I protagonisti: Boris Pahor
Boris Pahor
Triestino, dopo essersi laureato in Lettere all' Università di Padova, torna nella sua città natale dove si dedica all'insegnamento della letteratura italiana. Nel 1940 viene arruolato nell'esercito italiano e mandato sul fronte in Libia. Dopo l'otto settembre torna a Trieste, dove decide di unirsi alle truppe partigiane slovene.. Nel 1944 è catturato dai nazisti e internato in vari campi di concentramento. Nel 1975 pubblica Edvard Kocbek: testimone della nostra epoca: un libro-intervista, in cui denuncia il massacro di 12.000 prigionieri di guerra, appartenenti alla milizia anti-comunista slovena, e i crimini delle foibe. Il libro provoca durissime reazioni da parte del governo jugoslavo tanto che a Pahor viene vietato l'ingresso in Jugoslavia. La sua opera più nota è Necropoli (Fazi, 2008) romanzo autobiografico sulla sua prigionia nei lager nazisti. I suoi libri solo in questi ultimi anni sono stati pubblicati in Italia e hanno consentito al pubblico di conoscere questo scrittore straordinario, candidato al Premio Nobel.
