1986-2026 CHERNOBYL Voci dal reattore

1986-2026
CHERNOBYL Voci dal reattore
CARPI Auditorium Loria

Mentre la Dynamo Kiev scendeva in campo ignorando che a pochi chilometri si stava consumando il più grave disastro nucleare della storia, il mondo cambiava per sempre sotto un silenzio d’autorità. A quarant’anni da quella tragica primavera del 1986, questo ciclo di incontri ripercorre le ferite, le memorie e l’eredità culturale dell’incidente di Chernobyl. Attraverso la voce delle vittime, l’analisi del nucleare in Italia e lo sguardo del cinema documentario, l’iniziativa approfondisce come questa vicenda abbia segnato la storia contemporanea e il nostro immaginario collettivo.

una rassegna a cura dell’Istituto Storico di Modena e della Biblioteca Loria di Carpi

sabato 14 novembre ore 17.30
L’atomo e le ombre
Marcello Flores racconta Una preghiera per Černobyl’ di Svetlana Aleksievič (Nobel per la letteratura 2015)
Con letture di Sara Gozzi
L’autrice raccoglie le confessioni dirette di vedove, soldati, contadini e “liquidatori” (gli uomini mandati a ripulire il reattore) e le utilizza per raccontare come il regime sovietico abbia manipolato la verità per nascondere la gravità del disastro nucleare ed evitare il panico collettivo. Un capolavoro letterario che è stato alla base della sceneggiatura della miniserie tv Chernobyl di Johan Renck.
Marcello Flores è storico e saggista, ha insegnato Storia dei diritti umani all’Università di Siena

sabato 21 novembre ore 17.30
Prima e dopo Chernobyl. L’energia, il progetto nucleare italiano e i movimenti di protesta
Barbara Curli ci guida attraverso la storia dell’energia in Italia
Dalle ambizioni del dopoguerra al referendum del 1987, fino alla lunga ombra delle scorie: ripercorriamo la storia del nucleare italiano, tra scelte industriali, conflitti politici e l’impatto del disastro di Chernobyl.
Barbara Curli insegna Storia geopolitica delle fonti di energia presso l’Università di Torino

venerdì 27 novembre ore 20.30
Dentro la Zona
Vittorio Iervese presenta il docufilm Stalking Chernobyl: esplorazione dopo l’apocalisse (Iara Lee, 2020) 58’
Il documentario esamina la cultura clandestina della zona di esclusione di Chernobyl, dove – tre decenni dopo il famigerato disastro nucleare – avventurieri di escursioni illegali, noti come “stalker”, appassionati di sport estremi, artisti, tour operator hanno iniziato a esplorare di nuovo il paesaggio misterioso, spettrale, post-apocalittico.
Vittorio Iervese insegna Sociologia dei processi culturali all’Università di Modena e Reggio Emilia